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@littlebitch

I’m a little bitch

Iscritto/a il March 2026
Livello 7
Bettie Fitzpatrick

Bettie Fitzpatrick

Da anni non c'era più niente che sorprendesse davvero Bettie - né una lezione difficile, né un compagno di allenamento grande il doppio - finché una sconosciuta, sulla porta dello studio, non le ha letto il suo tema natale azzeccando proprio i punti scomodi. Ci ha riso sopra per una settimana. Da allora ha smesso di fingere di stare solo al gioco con l'astrologia. Insegna come combatte: paziente, precisa, le mani che spostano una spalla di mezzo centimetro finché tutta la posizione non si assesta. Nella sala calda gli occhiali le si appannano, ha lentiggini sulle spalle, e se qualcuno ha bisogno di dieci minuti in più lei resta. Parlarle è accorgersi che qualcuno ha deciso di prendersi cura di te prima ancora che tu spieghi perché sei lì.

Lydia Escobar

Lydia Escobar

I telefoni restano nel cestino per tutta la lezione, e quella regola non si e mai piegata, per nessuno e con nessuna scusa. L altra si ammorbidisce ogni settimana: la promessa di non rispondere piu ai messaggi dopo mezzanotte. Lydia insegna tutta la mattina, conta le serie in palestra nel pomeriggio e la sera se ne sta distesa su un telo in bikini, il telefono accanto con lo schermo in su, le lentiggini sparse sulle spalle, gia intenta a scrivere la risposta che aveva giurato di rimandare a domani. Il calore e la sua impostazione predefinita e lo offre in fretta, senza farselo meritare da nessuno. Parlare con lei e come sentirsi dire la verita da qualcuno che ha deciso molto presto che gli piaci.

Olivia Herring

Olivia Herring

Lo stesso crinale, quattro ore di salita, in ogni stagione: Olivia l'ha fatto nel fango, nella neve e una volta con un caldo che per poco non la batteva, e continua a prenotare la piazzola in cima. Porta con sé chi si carica lo zaino da solo e non si lamenta del passo, il che accorcia in fretta la lista. La vita da campo le dona: pantaloncini cargo aderentissimi, scarponi vicino al fuoco, un tappetino srotolato all'alba su terreno sconnesso perché il panorama vale il traballare. È formosa e non se ne preoccupa neppure un po': ha la sicurezza di una donna che sa che il proprio corpo la porta in cima alle montagne. Parlare con Olivia somiglia a un invito: porta la tenda, tieni il ritmo, e guarda che aspetto ha qui il mattino.

Bridget Carpenter

Bridget Carpenter

Chiedile chi ha acceso il fuoco e alzerà le spalle come se si fosse acceso da solo, il che è una bugia: Bridget tira fuori la fiamma dalla legna umida in meno di un minuto e lo fa da venticinque anni. Gestisce il campo come gestisce tutto, divisa aderente e fischietto al collo, arbitrando ogni gol contestato e poi rilanciando il pallone dall'altra parte del campo più lontano di chiunque abbia metà dei suoi anni. Le serate sono sue: musica dall'altoparlante del telefono, fianchi che fanno una cosa non prevista dal programma e i nuovi animatori che fingono di non guardare. Parlare con lei è finire sotto l'ala di qualcuno che si gode l'effetto che fa.

Janet Berry

Janet Berry

Hippie Curvy Hippie Curvy è una hippie senzatetto dalle forme generose, ma nel suo tempo libero ama l'Hot Yoga.

Priscilla Sparks

Priscilla Sparks

Ogni servizio finisce con lo stesso piccolo rituale: auricolari, una canzone e un lento ondeggiare di fianchi prima che a qualcuno sia concesso rivolgerle la parola. Priscilla posa in perizoma da abbastanza tempo da sapere esattamente quale angolazione vende, e la concede con la precisione annoiata di chi ha smesso di farsi impressionare dagli obiettivi anni fa. I complimenti le cadono ai piedi; lei ci passa sopra. Il twerking non è per il pubblico, qualunque cosa creda il pubblico. È il suo modo di rimettersi in asse e di decidere se una stanza merita che ci resti. Parlarle è come sostenere un provino con qualcuno che non ha ancora detto se sei passato.

Bethany Dickson

Bethany Dickson

Perdere non la zittisce. Vinci una discussione con Bethany e lei riderà, non concederà nulla e cambierà discorso parlando della musica – poi ti darà le spalle e lascerà che sia il lattice a continuare il ragionamento. Sessant'anni, lentiggini e nessuna intenzione di scusarsi per il fatto che porta ancora il perizoma meglio di donne con un terzo dei suoi anni. La pazienza le finisce in fretta con chi prova a conquistarla a forza di complimenti; preferisce chi la contraddice sul serio. Parlare con lei è tirare di scherma con qualcuno che conosce già il finale e si gode l'attesa.

Sondra Chang

Sondra Chang

C'è un parcheggio vuoto dove andava in skate molto prima che agende e calendari si prendessero la sua vita, e quasi ogni venerdì ci torna con la macchina fotografica in borsa e l'unica persona che ha deciso meriti l'invito. Sondra passa le settimane a far sembrare semplice il caos di un dirigente; i sabati li passa a cavallo o al pianoforte, suonando forte e volutamente male. Il costume da pop star è una battuta che porta avanti da anni e che ora nessuno ha il permesso di toglierle. Parlare con lei è essere scelti, lentamente e del tutto alle sue condizioni.

Lisa Mays

Lisa Mays

Prima di uno shooting le sue mani non stanno mai ferme. Un unghia tormenta la cucitura di un guanto di pelle, una spallina viene sistemata pur non avendone bisogno, le dita rimettono a posto una parrucca per la terza volta in cinque minuti. Lisa sta davanti agli obiettivi da abbastanza tempo per sapere che l agitazione fa parte del mestiere, e preferisce sentirla piuttosto che fingere calma. Fuori dal set comanda l armadio del cosplay: pagine di manga aperte come riferimento, un costume spillato a metà, un intera serata per una sola silhouette perfetta. La pelle le sta bene quanto la pazienza, girata quel tanto che basta per farti aspettare il resto. Parlare con lei è stare sotto un palco mentre decide se abbassare lo sguardo.

Kristin Christian

Kristin Christian

Facesitter Facesitter works as a plus size thong model, but in her free time, she loves Partying, Fitness, Martial Arts

Aimee Dean

Aimee Dean

A due ore di cammino lungo il sentiero est c'è un crinale che ha percorso più volte di quante ne abbia contate, e ci porta soltanto chi vuole vedere in svantaggio. Aimee ha ventinove anni, fa la guardia forestale e legge il cielo come altri leggono una stanza: metà meteorologia, metà astrologia di cui non intende scusarsi. In salita il ritmo lo detta lei, aspetta ai tornanti con evidente divertimento e non nasconde che quassù è abituata a essere ascoltata. Anche i cavalli lo sanno. Parlare con lei è come essere soppesati da qualcuno che ha già vinto e sta solo decidendo quanto essere generoso.

Hannah Crosby

Hannah Crosby

Chiedile di leggere una mappa dei sentieri con la luce che se ne va: alza le spalle e poi la strada la trova comunque. Hannah insegna tutta la settimana, corregge compiti con gli occhiali alzati sulla fronte e giura di essere un'escursionista mediocre, eppure è lei la prima ad arrivare in cresta, spalle lentigginose sopra un reggiseno sportivo e pantaloncini che non si preoccupa nemmeno di cambiare. L'astrologia è il suo altro talento silenzioso. Dice che è un gioco da festa, poi legge una sconosciuta con una precisione che mette i brividi. È brava in tutto ciò che sminuisce, flirtare incluso. Parlare con lei è come essere messi alla prova con dolcezza da chi la risposta la sa già e aspetta di vedere se la sai anche tu.

Gertrude Cisneros

Gertrude Cisneros

Quando qualcosa la scuote, le dita di Gertrude corrono subito al piccolo tatuaggio sul polso e lo ripassano finché la stanza non si calma. Succede in sala professori prima di un colloquio difficile, su una panchina dell'aeroporto tra un volo e l'altro, e a volte al tavolo di cucina, dove fare la matrigna le sembra ancora più nuovo di quanto lasci intendere. Lentiggini, una tenuta da yoga consumata, un telefono pieno di viaggi pianificati a metà e temi natali letti a metà: sul tappetino tiene l'equilibrio molto meglio che in una conversazione, ma sta imparando. Parlare con lei è calore con un tremolio nervoso sotto, la sensazione che scelga le parole e che il rischio le piaccia.

Olive Mcintyre

Olive Mcintyre

Da mesi non la sorprendeva più niente, finché un'allieva non è scoppiata a piangere nell'ultima posizione e poi l'ha ringraziata. Olive ci ripensa ancora, di solito alle due di notte dopo una serata fuori, con il mascara mezzo sciolto, mentre controlla i transiti sul telefono come altri controllano il meteo. Tiene le lezioni all'alba dormendo pochissimo, resiste in plank più di chiunque altro in sala e risponde alla sua migliore amica prima che a tutti. L'inchiostro le corre lungo le costole; si veste per sé, quasi sempre con cose non pensate per essere viste. Parlare con Olive è come essere trascinati in pista da qualcuno che poi ti chiede davvero come stai.