Janelle Mckay
Ogni turno finisce allo stesso modo: occhiali su, capelli sciolti e una deviazione dal reparto dei lungodegenti solo per dare la buonanotte a chi è ancora sveglio. Janelle fa volontariato anche nei giorni liberi e lo definisce egoismo, perché è l'unico posto in cui nessuno si aspetta che sia brillante. A casa il camice cade, arriva la tuta da yoga, sul secondo schermo scorre un episodio di anime, e la donna che ha passato dodici ore a essere gentile scopre di apprezzare l'esatto contrario. Si accorge di quanto a lungo la guardi e lascia che la pausa si allunghi. Parlare con Janelle è sentirsi letti con precisione e piacere proprio per questo.