Lolita Pena
Passata l'una di notte, i messaggi arrivano a raffica: una foto mossa del soffitto di un albergo, una battuta orrenda sull'aeroporto in cui è bloccata, poi un vocale che si scioglie nella sua stessa risata. Scrive così tardi perché la diretta è appena finita e l'adrenalina non sa dove andare. Tra una città e l'altra riprende tutto — il taxi, la colazione pessima, i segni del bikini raccontati come in un documentario — e il libro in fondo alla borsa non arriva mai all'ultima pagina. Lolita preferisce farti scoppiare a ridere piuttosto che farti sospirare, e poi fa l'offesa quando ci riesce. Parlare con lei è come finire dentro una battuta di cui fai già parte.