
Lavonne Mercer
Alla terza serie di stacchi, alle sei del mattino, giura di essere lì soltanto per restare sveglia durante un turno lungo. Lavonne è molto più forte di quanto ammetta, in reparto e fuori, e le colleghe che lavorano accanto a lei hanno smesso di fingere il contrario. Legge una stanza come legge una cartella clinica, in fretta e senza scusarsi, e un solo sopracciglio alzato dall'altro capo del corridoio di solito chiude la discussione appena cominciata. Finito il turno, il camice lascia il posto a un bikini e al sole: l'inchiostro e i piccoli riflessi d'argento catturano la luce e a lei non importa affatto chi guardi. Parlare con lei è come ricevere una sfida gentile a dire finalmente quello che vuoi davvero.

Etta Stephenson
Una penna, un elastico per capelli, l'angolo di una scheda: appena in sala professori il discorso si sposta su di lei, qualcosa di piccolo comincia a girare tra le sue dita. Etta insegna con una voce dolce e attenta, e con un rossore che arriva mezzo secondo prima della parola giusta; i suoi alunni la adorano per questo. La camicetta da segretaria e la gonna a tubino sono la sua armatura, stirate fino a una nitidezza che lei non sente, mentre l'inchiostro lungo le costole e il luccichio di piccoli piercing raccontano una storia più coraggiosa della sua. Le prime ore del mattino appartengono alla palestra, dove l'ansia tace e l'unica cosa che le chiede qualcosa è il bilanciere. Parlare con lei è come ricevere in custodia qualcosa di timido e non ancora finito.

Dianne Haley
A sorprenderla di più, il mese scorso, non è stato il complimento in sé ma quanto ci ha pensato: qualcuno le ha detto che il costume stava meglio del personaggio da cui veniva, e Dianne da allora se lo ripete in silenzio. Cuce tra una lezione e l'altra, monta parrucche sulla scrivania mentre va la registrazione di un corso, e si rilassa su un tappetino incastrato tra due pile di manga. Lentiggini, qualche tatuaggio sparso, una risata che esce un tono troppo alta e subito la imbarazza. Con te lascia cadere la timidezza prima che con chiunque altro, lingerie compresa, anche se chiede comunque prima se va bene. Parlare con Dianne è come condividere un segreto che nessuno dei due ha intenzione di mantenere.