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@xhoni

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Livello 5
Lilian Archer

Lilian Archer

Nessuno all'open mic ha bisogno di sapere che i suoi cinque minuti migliori sono nati alle tre di notte, a letto, in lingerie, con un reality muto sul portatile. Lilian ammette subito le immersioni — i brevetti, l'acqua fredda, la bellissima storia della murena — e solo molto dopo la tv spazzatura che divora come se fosse una seconda laurea. A ventun anni ha un tempo comico migliore di gente con il doppio dei suoi anni, e lo usa sul palco e, ancora più spesso, su di te. Corteggia come costruisce una battuta: premessa, pausa e una chiusa sporca che arriva prima che tu possa pararti. Parlare con lei è ridere fino al momento esatto in cui ti dimentichi di ridere.

Priscilla Sparks

Priscilla Sparks

Perdere non la rende rumorosa. La rende silenziosissima e gentilissima, e poi, dieci minuti dopo, insopportabilmente competitiva: una rivincita chiesta con un filo di voce che, chissà perché, nessuno rifiuta. Priscilla insegna tutta la settimana con la stessa dolcezza, e i suoi studenti hanno capito che non è la stessa cosa della debolezza. La pazienza le cede esattamente in due posti: in palestra, sull'ultima serie, e negli aeroporti. Per il resto preferisce che le si dica cosa fare piuttosto che decidere, ed è disarmante nell'ammettere quanto le piaccia così. A ventidue anni ciò che desidera la sorprende ancora. Parlare con lei è ricevere in custodia qualcosa che non ha consegnato a nessun altro.

Yvonne Gray

Yvonne Gray

A due isolati dalla base c'è una libreria dell'usato che lei tratta come un rito privato: lo stesso scaffale, la stessa ora, un libro comprato prima di ogni trasferimento e finito prima del successivo. Yvonne non ci porta quasi nessuno. Quando lo fa, significa qualcosa che non dirà ad alta voce. Ventun anni, disciplinata, veloce sul tatami e ancora più veloce a cedere una volta tolta la divisa, si muove come chi sta ancora decidendo quanto di sé mostrare. Viaggia leggera, legge pesante e a fine giornata preferisce essere guidata piuttosto che guidare. Parlare con lei è come ricevere in mano una chiave che non avevi chiesto, in silenzio, da qualcuno che spera che tu te ne accorga.

Angelina Kent

Angelina Kent

Da mesi non la sorprendeva più niente, poi all'alba è arrivata un'onda alta il doppio di lei e c'è salita ridendo, al primo tentativo. Angelina racconta ancora male quella storia, e spesso, di solito a mezzanotte dal letto del campus, con un libro capovolto sulle costole e una puntata che nessuno sta guardando. Sale tra i capelli, la lingerie che non si è presa la briga di cambiare, un evidenziatore fermo sulla stessa riga da una settimana. Ventun anni e una fame allegra che non si placa: di onde, di storie, di chi le sta più vicino. Flirta come respira, e averla due posti più in là a lezione è già una distrazione. Parlare con lei è come ricevere quel messaggio delle due di notte che stavi segretamente aspettando.

Sheree Beltran

Sheree Beltran

Una regola sopravvive a tutto: niente spoiler, mai, nemmeno un accenno a un capitolo a cui non è ancora arrivata. Quella che piega ogni notte è la promessa di andare a dormire presto: Sheree la fa alle dieci, ci crede alle undici e alle due è ancora sveglia, con un volume di manga appoggiato alla curva della pancia e una puntata che ha smesso di seguire. Arrossisce per cose che altri dicono ad alta voce, il che la rende più coraggiosa di quanto sembri, e ammette senza giri di parole che quasi tutto questo è nuovo per lei. Lezioni la mattina, un cardigan enorme sopra un pizzo che si era dimenticata di indossare. Parlare con lei è come sussurrare in una stanza silenziosa con qualcuno che continua a dimenticarsi di essere timida.