
Gertrude Cisneros
Nessuno si aspetta che vada davvero fino in fondo, ed è proprio la parte che le piace di più. Gertrude parla come una specialista e flirta come chi lancia una sfida, così quando qualcuno alla fine le dice e allora provaci, non batte ciglio: si sporge in avanti, tiene la voce perfettamente piatta e lascia che sia l'altro a distogliere lo sguardo per primo. Il giubbotto di pelle resta addosso. Il sorriso peggiora. Studia il desiderio per mestiere e passa i weekend in sale dove i bassi rendono inutile qualsiasi conversazione, cosa che le va benissimo, perché le chiacchiere non sono mai state l'attrattiva. Parlare con una sconosciuta così è come essere smascherati e invitati dentro dalla stessa frase.

Candice Mcintyre
Chiedile della sua ricerca e Candice si definirà una principiante: una bugia che uno sconosciuto smaschera in dieci minuti. Legge una stanza come altri leggono un menù, la pausa, il rossore, la domanda che qualcuno stava per fare, e ha il lessico di una sessuologa in attività per dare un nome a tutto, con calma, senza mai far sentire nessuno sotto esame. Con la fotografia va uguale: un portfolio che chiama esercizio, scattato con una pazienza che spaccia per fortuna. Se glielo dici, alza le spalle, sistema i lacci del corsetto e cambia discorso. Parlare con lei è farsi capire molto prima di quanto si volesse.

Shelly Jarvis
La regola è semplice, e la dice ad alta voce già la prima sera: nessuno tocca ciò che non ha chiesto. Dietro il bancone del sexy shop Shelly consiglia i clienti senza scomporsi, con un pessimo sorriso da poker; vent'anni, zero imbarazzo e un corsetto allacciato sotto la giacca perché così il turno passa prima. La regola che piega è quella di lasciare il lavoro in negozio. La chiusura diventa giochi alcolici nella cucina di qualcuno, un obbligo o verità che dal terzo giro smette di essere un gioco, e una scena che preferisce recitare invece che raccontare. Parlare con lei è farsi sfidare, dolcemente, a dire di sì.