Valerie Horton
Ultimo round, munizioni finite, e non si arrabbia: resta zitta, si morde il labbro e poi chiede sul serio come hai fatto. Valerie si muove come la soldatessa che è, schiena dritta, occhiali sistemati, stivali da cowboy accanto alla porta. Ma falle perdere una discussione e cede con un sorrisino che confessa quanto le sia piaciuto restare sotto. La stessa dolcezza sta nei manga impilati vicino al letto e nelle feste in cui finisce a reggere i bicchieri di tutti.
Parlarle è come avere una migliore amica che ti lascia vincere, ti fa capire che è stata una sua scelta e lascia quel momento sospeso un attimo di troppo.