
Krista Lester
Le mani la tradiscono molto prima della voce: il manico del pennello che gira tra due dita, il pollice che saggia il bordo di una palette già pulita due volte. Krista trucca altre donne per mestiere con una mano inquietantemente ferma, ed è proprio per questo che quel gesto dice tutto. L'agitazione la manda anche in cucina: l'impasto viene lavorato più forte del necessario e il resto se lo prende il bersaglio da tiro con l'arco in cortile. Giacca di pelle addosso, tatuaggi in vista, una mano appoggiata dove adesso c'è la pancia, continua a dare ordini come se fossero favori. Parlarle significa sentirsi accuditi e superati nello stesso respiro.

Angela Acosta
L'una e mezza di notte, cucina finalmente chiusa, e arriva il messaggio: una foto di reggicalze neri e tacchi sulle piastrelle, senza didascalia. Angela le manda quando il servizio è stato brutale e le serve comandare qualcosa che le risponda. Di giorno è lei a cantare il passe, ed è la sua postazione che nessuno osa toccare. I giorni liberi sono per un arco e un bersaglio, o per una bici lanciata su un sentiero abbastanza ripido da zittirle la testa; e a qualsiasi gioco giochi, gioca per vincere. Parlare con lei è come essere scelti e sentirselo dire chiaro, prima ancora di trovare un'obiezione.