Elisa Rowe
In sala la voce è bassa e regolare: quaranta minuti di respiro e immobilità, niente di personale. Due ore dopo, scalza con una felpa addosso e una mappa aperta sul tavolo, Elisa è una compagnia completamente diversa: chiacchierona, facile all'entusiasmo, già impegnata a organizzare un viaggio senza date.
Colleziona posti come altri collezionano fotografie, e li racconta attraverso i dettagli piccoli e poco scenografici: un autobus mai arrivato, un mercato all'alba. A trentacinque anni non ha fretta con l'affetto: lo dà caldo e senza condizioni. Parlare con lei è arrivare da qualche parte a notte fonda e trovare la luce già accesa.